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Il vaccino non è un “certificato di libertà”

Cosa vi aspettate dal vaccino? Spunti di riflessione su affermazioni che confondono Salute e Libertà.
Cosa vi aspettate dal vaccino? Spunti di riflessione su affermazioni che confondono Salute e Libertà.

Il vaccino per contrastare il covid arriva come un regalo tanto atteso e con tempismo perfetto proprio a Natale.

Gli animi un po’ si distendono, finalmente, poiché pare concretarsi la speranza di vedere la fine di questa situazione.

I tg dicono che la maggioranza della popolazione è favorevole e non vede l’ora di vaccinarsi.

vaccino

Molte persone probabilmente ricorreranno al vaccino anche per liberarsi dalla stretta del non poter fare, uscire, abbracciare, dalla paura continua di contrarre il virus.

Vaccinarsi quindi per tornare alla vita normale.

Ma no. Non è così.

Cosa vi aspettate dal vaccino?

Il vaccino, se funzionerà, andrà a prevenire la malattia da COVID-19.

Ma ciò cambierà lo stato di fatto?

Il 23 dicembre appena scorso infatti l’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) chiarisce alcuni punti fondamentali.

Anche per i vaccinati:

  • NIENTE ABBRACCI (faq n. 11): non è chiaro se i vaccinati si possono infettare in modo asintomatico e contagiare altre persone.
  • LA VACCINAZIONE NON CONSENTE DI TORNARE ALLA VITA DI PRIMA (faq n. 31): riporto direttamente il testo: “ ancora non sappiamo in maniera definitiva se la vaccinazione impedisce solo la manifestazione della malattia o anche il trasmettersi dell’infezione. Ecco perché essere vaccinati non conferisce un “certificato di libertà” ma occorre continuare ad adottare comportamenti corretti e misure di contenimento del rischio di infezione”.
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Come può essere più sottile il confine tra certezza ed incertezza?

Abbiamo un vaccino che viene diffuso e proclamato come efficace al 95% dei casi. Però, allo stesso tempo, non siamo in grado di sapere se, come, quando funziona.

L’ AIFA non dice di fare un controllo successivo per verificare se il vaccino effettivamente ci sta proteggendo. Nemmeno lo consiglia, nemmeno indica se vi è questa possibilità.

Tu fai il vaccino, che è altamente efficace, in astratto, ma poi, in concreto, chissà che succede, non si può sapere.

Di fronte a domande fondamentali e preminenti non viene suggerita alcuna modalità per verificare se il vaccino ha raggiunto il suo scopo.

Una volta vaccinata, la persona viene lasciata in un limbo, che contiene esattamente gli stessi identici dubbi e preoccupazioni di prima.

Ciò che noto, inoltre, osservando il linguaggio utilizzato, è che vi è uno sfasamento di piani non trascurabile.

L’AIFA dice che essere vaccinati non conferisce un “certificato di libertà”.

Come ci fa sentire una tale affermazione? Cosa ci trasmette?

Ansia per l’aspettativa tradita, smarrimento, impotenza… pesantezza.

Di fatto, ci toglie già in sé libertà perché ci imbriglia in uno stato d’animo paradossale, dove tutto ciò che possiamo fare non è mai abbastanza. Ci depotenzia, ci rende vulnerabili. Pertanto, è una affermazione non soltanto ultronea, ma anche totalmente disfunzionale!

In realtà, non vi è alcuna necessità che giustifichi la scelta di queste parole, ove i piani della salute e delle libertà individuali sono completamente confusi e sovrapposti.

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Infatti utilizzando le parole “certificato di libertà” si esce dall’ambito medico e si va ad invadere il campo giuridico. Il linguaggio non rimane attinente all’argomento principale.

La realtà però fortunatamente è un’altra.

Se non sarà un vaccino a ridarci la libertà, è vero anche che noi quella libertà non l’abbiamo persa.

Ma occorre rimanere saldi e cooperare affinché, in un clima di paura esasperata e indotta da una pressione senza tregua, non diminuiamo di fatto le nostre libertà, oltre le dovute e contingenziali necessità di prudenza del caso.

Quindi occorre mettercelo subito in testa:

il vaccino non rende liberi.

E la libertà va sempre riconquistata, riaffermata, mai data per scontata.

Oggi abbiamo leggi e norme costituzionali che ci proteggono e sostengono, ma queste vanno applicate. Vanno fatte vivere, altrimenti sono come una musica mai suonata, mai danzata.

Facciamo vivere le nostre libertà, e comprendiamo, intimamente, cosa è questa Libertà.

Nel pieno della nostra adultità, vi consiglio di leggere attentamente la faq dell’AIFA ed estrapolare le informazioni utili, e poi togliere tutto ciò che sentite che:

  • interagisce con le vostri emozioni
  • interagisce con le vostre libertà.

Questi due punti non servono a niente e fanno parte di un sistema di comunicazione di cui noi, persone intelligenti, che osservano, non hanno bisogno.

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