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SVENTOLA ZONA BIANCA

Il nuovo Dpcm in ponte sembra dare finalmente una svolta bianca a questo infinito lockdown che è sbarcato anche nel 2021.
Il nuovo Dpcm in ponte sembra dare finalmente una svolta bianca a questo infinito lockdown che è sbarcato anche nel 2021.

All’orizzonte sventola “zona bianca” per molte regioni italiane.

Il nuovo Dpcm in ponte sembra dare finalmente una svolta a questo infinito lockdown che è sbarcato anche nel 2021.

Sembra strano quanto il bisogno di tornare alla normalità sia davvero forte da parte di tanti, forse di tutti.

E a questo proposito vorrei riflettere con te su un’ispirazione, partendo da una canzone che stavo ascoltando proprio nella letture delle ultime notizie.

“Sul ponte sventola bandiera bianca” dell’eclettico Franco Battiato tira fuori diversi enigmi che si addicono per l’appunto a questa situazione.

Siamo quasi ad un anno dagli inizi del Covid-19 che, già nei mesi di Novembre e Dicembre sventolava in incognita nel nostro paese.

E rifletto su quanto un periodo così relativamente breve possa “portare nell’oblio” la precedente normalità.

Sembra trascorso un secolo da quando giravamo senza autocertificazione e senza paura di essere fermati dalle forze dell’ordine con il terrore di avere la giustificazione sbagliata.

Sembrano lontani i tempi in cui camminare liberi lungo gli argini di un fiume o in città senza mascherina era scontato, anzi, quasi un peso.

E una cena al ristorante? Un caffè gustato al bar? Una chiacchiera per strada con una persona incontrata per caso?

Lontani ricordi.

tazza bianca

Una linea bianca tra prima e dopo

Quindi la percezione temporale della nostra vita before Covid si è dilatata, amplificata, allontanata in uno spazio quasi surreale.

Ed ora che stiamo per “ rimetterci la maglia e i tempi stanno per cambiare”, siamo sorpresi, confusi, sconcertati.

Impauriti dall’incertezza e sfiducia che tutto potrebbe ripiombare in quell’oblio.

La nostra normalità acquisita è fatta di mascherine, distanze, regole, autocertificazioni e solitudine.

Ricambiare sarà davvero così facile?

Perchè fondamentalmente una parte del nostro cervello vuole sicurezze, certezze e punti di riferimento.

Quante volte facciamo fatica a porre fine davanti ad una situazione decisamente ingiusta o difficile, ma pur sempre parte della nostra routine?

Il cervello rettiliano (ossia l’area più antica in cui si svolgono le funzioni biologiche primordiali di sopravvivenza) ci spinge a sopravvivere e sprecare meno energia.

E cambiare costa.

scritta bianca

Creare di nuovo abitudini scardinate costa!

Rimettersi in gioco è uno sforzo che abbiamo già fatto…perchè rifarlo?

E anche se “sul ponte sventola bandiera bianca”,

 nella nostra mente “com’è difficile restare calmi e indifferenti

Mentre tutti intorno fanno rumore

In quest’epoca di pazzi ci mancavano gli idioti dell’orrore”.

Sì.

Perché in fondo restare calmi davanti a continue trasformazioni è veramente complesso, non solo perché biologicamente facciamo fatica, ma perchè questo anno ci ha tolto la normalità, le sicurezze, le ovvietà.

Allo stesso tempo questa zona bianca potrebbe essere la fine di distanze, di costrizioni e di tante sofferenze.

E nella battaglia costante che il nostro cervello affronta, fra l’area rettiliana che  vorrebbe tutto uguale e permanente e la neocorteccia (area cerebrale più recente in cui si svolgono le funzioni di ragionamento logico-matematiche) che invece è pronta a trasformarsi, ad evolversi, io scelgo la seconda opzione.

Scelgo il coraggio di agire e spazzare via paure mentali e timori di cambiare.

Scelgo di andare avanti e generare altre nuove abitudini.

la sventolo io la bandiera se non c’è nessuno disposto a farlo!

Piuttosto che rimanere fermi, stagnanti e agonizzanti in una zona che ormai non ha più colori, non ha più energia, non ha più senso di esistere: quella della mediocrità di una vita passata in casa o con la mascherina, lontano da tutto e da tutti.

Cambiare è faticoso, ma restare uguali è un oltraggio al nostro scopo comune: evolvere!

Cambiamo mente, controlliamo i nostri pensieri e non lasciamo che la paura domini la nostra vita.

Niente si distrugge,

niente si crea,

tutto si trasforma.

La domanda è : hai i giusti strumenti per farlo? vuoi realmente vivere e assaporare ogni giorno come se fosse l’ultimo? 

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