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Mama Samia: la prima presidente donna della Tanzania

Samia Suhulu Hassan, detta anche “Mama Samia”, è la prima presidente donna alla guida della Tanzania.
Samia Suhulu Hassan, detta anche “Mama Samia”, è la prima presidente donna alla guida della Tanzania.

Sessantuno anni, musulmana, originaria di Zanzibar: Samia Suhulu Hassan, detta anche “Mama Samia”, è la prima presidente donna della Tanzania.

Un grande passo avanti nella politica tanzaniana, anche perché mai prima di oggi nessuno aveva ricoperto tale carica senza essere passato dalle elezioni.

presidente

Nessun colpo di stato, ma un passaggio contemplato dalla Costituzione: alla morte prematura del
presidente si prevede la successione diretta al vice-presidente.

È quanto accaduto oggi in Tanzania.

Il suo predecessore Jhon Magufuli, detto il Bulldozer, è venuto a mancare qualche giorno fa, a quanto pare a causa del Covid.

Chi era il presidente Jhon Magufuli?

Eletto nel 2015 aveva adottato una politica di cambiamento e di sviluppo orientata alla lotta alla
corruzione.

Tuttavia aveva riportato la Tanzania anni addietro sul fronte sociale dei diritti umani, revocando una serie di autorizzazioni alle varie Ong e varando una serie di misure contro l’individuo, come ad esempio l’imposizione alle studentesse incinta a non frequentare le scuole, anche dopo aver partorito.

Nonostante ciò è stato rieletto con una percentuale alta alle votazioni, anche se la sua prosecuzione politica è stata poco chiara: a cominciare dai brogli e illeciti ai seggi, a finire con persecuzione di alcuni critici del governo, tra cui il leader dell’opposizione Tundu Lissu, fuggito in seguito in Belgio.

Insomma una storia triste.

Il covid ha fatto il resto.

La Tanzania è stata investita dalla pandemia come tutto il resto del mondo, ma non ha adottato una politica di intervento adeguata.

Non ha condiviso la scelta dell’utilizzo della mascherina, né tantomeno quella del vaccino.

“Se l’uomo bianco fosse stato in grado di escogitare le vaccinazioni, sarebbero state portate le vaccinazioni per l’AIDS, la tubercolosi sarebbe un ricordo del passato, i vaccini per la malaria e il cancro sarebbero stati trovati”,

così aveva dichiarato Magufuli scoraggiando il ministero della Salute ad acquistare le dosi per i 58
milioni di tanzaniani.

Oggi “Mama Samia” si trova a dover vincere la grande sfida del virus e dover rimettere in piedi la credibilità di un governo macchiato da azioni illecite e poco virtuose.

La stabilità della nazione dipende da due cose: dalla velocità con cui la Tanzania può allontanarsi
dall’approccio di Magufuli alla istituzione di una politica adeguata che affronti con mezzi pratici la crisi
attuale.

Hassan può ripristinare la fiducia nelle istituzioni democratiche del Paese?

Conosciamo un po’ meglio Mama Samia

Eletta per la prima volta a una carica pubblica nel 2000, è arrivata alla ribalta nazionale nel 2014 come
vicepresidente dell’Assemblea costituente, creata per redigere una nuova costituzione.

Là il suo atteggiamento è stato caratterizzato da calma e fermezza nel gestire crisi colleriche dei gruppi consiliari e il modo con cui ha affrontato alcuni dei membri più schietti le hanno fatto guadagnare i plausi.

La sua personalità era in contrasto con quella di Magufuli.

Laddove l’ex presidente appariva impulsivo, adottando una dialettica sfrontata, Hassan ha mostrato di
essere più premurosa e ponderata.

Si dice infatti anche che sia una buona ascoltatrice che crede nel seguire le procedure corrette.

Una leader capace?

Un parlamentare, January Makamba, che ha lavorato con lei nell’ufficio del vicepresidente, l’ha definita:

“La politica più sottovalutata della Tanzania”.
“Ho osservato da vicino la sua etica del lavoro, il suo processo decisionale e il suo temperamento. È una leader molto capace”
, ha detto.

presidente

Ma dove questo la collochi in termini di politica non è ancora chiaro.

La cosa più significativa è che deve ancora annunciare se continuerà l’approccio scettico del suo predecessore nell’affrontare il coronavirus.

Noi ci auguriamo che volti pagina e vada avanti con forza e determinazione.

La Tanzania ne ha bisogno e saperla a capo del governo ci dà un po’ più di sicurezza.

Perché?

È forte, attenta, con la giusta esperienza e non per ultima cosa è donna.

Mama Samia ha tutta la nostra stima.

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Sociologa ed esperta di comunicazione no profit. Ha condiviso la maggior parte della sua vita lavorativa con il terzo settore, coordinando attività socio-educative e progettando ambiti di intervento di integrazione sociale e lavorativa di minori e adulti svantaggiati. Tra le esperienze di maggior rilievo: coordinatore di attività socio-educative ed educatore professionale nell’ambito del centro diurno socio-educativo per disabili il Pineto (art.60 l.reg.2007) nella città di Trani Formatore di comunicazione nella relazione di aiuto con utenti disabili nell’ambito del progetto di Formazione csv 2014 dal titolo ”disabili e sessualita’ …un amore impossibile? Attività di monitoraggio ed intervento, in qualità di orientatore di famiglie in difficoltà, in collaborazione con i servizi sociali del comune di Trani . Saggista del “Terzo settore e il concetto di rete: costruzione sociale di un modello condiviso”, inserito nel volume Noi pubblicamente- edito da pensa multimedia-febbraio 2013 Moderatore di focus group su famiglia e disabilità nell'ambito di progetti della regione Puglia- associazionismo familiare 2009 E per concludere studio e monitoraggio delle famiglie nell'ambito del Censimento permanente della popolazione.