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Dal cambiamento alla trasformazione nella coppia

Dal cambiamento alla trasformazione, ripercorriamo i cambiamenti naturali nel rapporto di coppia per un ottica di trasformazione reciproca.
Dal cambiamento alla trasformazione, ripercorriamo i cambiamenti naturali nel rapporto di coppia per un ottica di trasformazione reciproca.

Dal cambiamento alla trasformazione, ripercorriamo i cambiamenti naturali nel rapporto di coppia per un ottica di trasformazione reciproca. 

“O cambi o tra noi è finita!” 

Quante volte abbiamo pensato: ” se solo cambiasse sarebbe tutto più semplice…”, “una volta non era così è cambiato/cambiata negli ultimi tempi…”, ” lui/lei deve cambiare!” , “o cambia o tra noi è finita…”. 

Facciamo un passo indietro. 

Tutti pensiamo di sapere cos’è l’amore e come funzioni. 

Ne hanno scritto, narrato, decantato, scolpito e dipinto. Per amore si è disposti a tutto.

Quando ne parliamo, però, pensiamo all’innamoramento e a un idea dell’amore e dei rapporti che è influenzata dalla cultura e dalla scoietà. 

Ma cosa succede dopo il decantato “ … e vissero felici e contenti. Lieto fine.” ? 

L’amore romantico è un costrutto sociale e un mito che di recente è entrato nella nostra società come base per una relazione di coppia. 

Ma anche l’amore cambia e la coppia attraversa delle tappe/fasi che portano a un cambiamento dei rapporti e a una loro possibile evoluzione, involuzione o rottura. 

Le tappe del viaggio nelle relazioni di coppia sono: innamoramento, relazione infantile (o inconscia) , relazione adulta (o conscia) . 

Nell fase dell’ Innamoramento le persone si incontrano e si attraggono attraverso l’incastro di coppia. 

“l’incontro con qualcuno è un atto di fortuna ma la coppia (o più) è una scelta”

Provate a pensare alla prima volta che avete visto il vostro partner, ancora prima delle parole, cosa vi aveva colpiti? Come stava nella stanza? La postura? 

Le risposte saranno legate all’incastro di coppia e cioè a quali bisogni, aspettative, desideri (consci o inconsci) a cui l’altro risponde (come una chiave con la serratura). 

La fase dell’innamoramento può durare dai 18 ai 24 mesi. 

A livello neuronale avviene una vera e propria “esplosione”, come dei fuochi d’artificio nel nostro sistema nervoso in cui viene prodotta la feniletilamina che rilascia norepinefrina e dopamina che abbassano i livelli di serotonina che porta ad avere l’altro sempre nellee nostre menti. 

In questa fase ognuno cerca di mostrare il meglio di sè e le ombre vengono nascoste.

Parliamoci chiaro, le ombre sono altrettanto importanti quanto la luce ma in quel momento si vuole essere il “punto luce” dell’altro. 

Provate a pensarci: ” Come trattate l’altro? Come vi ponete? 

Di solito trattiamo l’altro come vorremo che l’altro trattasse noi. 

Lo coccoliamo, ascoltiamo o lasciamo i propri spazzi perchè vorremo che l’altro lo facesse con noi. 

Una sorta di modello per imitazione. 

Siamo tutti spinti dai nostri bisogni ed aspettative e ci sembra che l’altro (scelto) possa finalmente appagarli, curare le nostre ferite, paure e rispondere ai nostri desideri. 

E come noi cerchiamo di essere “la versione migliore di noi stessi” anche per l’altro vale. 

I diversi bisogni a cui chiediamo risposta sono, ad esempio, essere accettati, riconosciuti, protetti, curati, incoraggiati, apprezzati, ricevere fiducia, comprensione e ammirazione. 

In cui sentiamo di “esserci” e di esser “visti”

Ma come tutto ha una fine, anche i suoi effetti sono destinati a calare lentamente o all’improvviso e a quel punto è come se una bolla di sapone scoppiasse lasciando solo qualche goccia di arcobaleno. 

Ora si chiede di restituire ciò che si è dato allo stesso modo e con aspettative più o meno irrealistiche. 

Il cambiamento attraverso il rilancio della coppia

In questa fase di cambiamento e del possibile rilancio della coppia e inizia la fase dell’ amore infantile (inconscio)

In cui l’altro mostra o vengono maggiormente notate le ombre, i difetti, le differenze e le fragilità. 

Ci sono i litigi, la sessualità cambia, le abitudini cambiano e può capitare i pensare: “ ma con chi mi sono messo/messa insieme?”, ” come mai è cambiato? Non è la persona con cui mi sono messa…

Il primo tentativo di negoziazione si ha con le frasi:  “è solo stanca/stanco per i ritmi che fa…” , “è questione di abitudine” , “è solo una brutta giornata…” o “magari sono io che pretendo troppo o critico troppo e non mi va mai bene nulla…”. 

Potrebbe iniziare una lotta al potere per:  chi deve dare all’altro e quanto, chi deve cambiare per l’altro o chi deve cambaire di più. 

Inconsciamente tutti speriamo di essere “risarciti” rispetto a quei bisogni che attendono di essere soddisfatti da molto tempo (infanzia o adolescenza). 

In molti casi, però, l’altro non sa farlo perchè o ha le nostre stesse ferite (se avesse avuto un modo per curarle le avrebbe applicate su se stesso/stessa ) o ha delle ferite complementari e non ci capisce. 

Inoltre spesso le parti si aspettano che il loro bisogno venga soddisfatto in modo totale e repentino e si ha difficoltà a un impegno e una fatica che deve attedere per raccogliere dei frutti maturi. 

Diverse strade per il cambiamento

Si possono aprire diverse strade: 

  • la separazione, senza alcun tipo di rielaborazione e spesso conflittuale;
  • si può rimanere in una sorta di equilibrio apparente e ognuno continua a fare di tutto per prendere o si farà prendere quello che ha; 
  • si fa un salto di qualità con la fase  adulta (conscia); 

Per passare alla fase adulta servono alcuni componenti essenziali :

  • la consapevolezza di se stessi rispetto ad aspettative, bisogni e modelli relazionali che ci toccano e che ci fanno innescare delle reazioni ed emozioni ( cosa mi aspetto da una relazione? Di cosa ho bisogno? Aspetto che l’aktro risponda ai miei bisogni o sono io a chiederlo? Mi conosco o aspetto che l’altro mi sveli?) , 
  • la capacità di dialogare e non di discutere ( voglio ascoltare l’altro, non pretendo di avere ragione e non cerco giustificazioni per far riversare sull’altro le mie reazioni) in cui ognuno si prende le proprie responsabilità, si ascolta l’altro, si può raggiungere un accordo tra le parti e l’altro è un compagno di viaggio e non un nemico da combattere
  • la voglia di trasformarsi insieme e non di cambiare l’altro in cui si fa “il tifo” per l’altro, per se stessi e infine per la relazione perchè quest’ultima vale lo sforzo;

Il cambiamento è nostro.

Non siamo a Las Vegas dove si punta al cambiamento più grande o al grande rilancio in cui si spera nella Grazia della Dea Bendata.

Nelle coppie il cambiamento andrà a rompere un equilibrio e ci si avvierà verso nuovi rilanci se ci saranno gli elementi descritti sopra e se gli apaprtenenti della coppia usciranno da un ottica di cambiamento per entrare in una di trasformazione reciproca grazie a se stessi e all’altro. 

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