fbpx

WEB – Attenzione a non cadere nella rete.

Quel intreccio di connessioni informatiche, che chiamiamo web, è ricco di insidie e trappole.
Quel intreccio di connessioni informatiche, che chiamiamo web, è ricco di insidie e trappole.

Quel intreccio di connessioni informatiche, che chiamiamo web, è ricco di insidie e trappole.

Non credo che tutti conoscano veramente il mondo del web. La maggior parte degli utenti pensa che il mondo virtuale sia soltanto quello visibile e accessibile con i suoi pro e contro.

In realtà quello che noi vediamo è solo la punta dell’iceberg: il Surface web. Al di sotto di esso si trovano altri due mondi ben distinti che è bene conoscere.

Sto parlando del deep web e del dark web.

Facciamo un po’ di chiarezza.

Il Surface web corrisponde a tutti i siti internet che sono inseriti nel data base dei maggiori motori di ricerca come Google, Bing e altri.

web

Il Deep web

Il Deep web  rappresenta sorprendentemente oltre l’80% della rete rimanente.

Perchè una percentuale così alta?

Perchè questo cyberstrato comprende alcuni tra gli elementi più comuni, quali le e-mail e generalmente tutte le pagine che richiedono un login dell’utente.

Non si tratta quindi di una porzione di rete “isolata” dal resto, bensì di un’area in ombra, meno indicizzata e meno frequentata.

Ma un sito può uscire gradualmente dall’area del deep web quando acquista popolarità e diventa interessante per i motori di ricerca; mentre le aree riservate agli utenti o ai super-utenti rimarranno, appunto, sommerse nel Deep web in quando non di dominio pubblico.

Bisogna preoccuparsi quando si naviga nel dark web.

È la parte più oscura e pericolosa della rete; utilizza prevalentemente il protocollo Tor, studiato appositamente per garantire una privacy estrema durante la navigazione.

All’interno di esso, in poco tempo, si è venuto a creare un vero e proprio mercato nero, dalla potenza inimmaginabile, in cui è possibile reperire qualsiasi cosa: droga, armi, oggetti unici e rari; per non parlare della presenza di numerosissimi siti pedopornografici e di siti per assoldare addirittura i sicari. 

Un mondo inequivocabilmente spaventoso in cui la moneta utilizzata è il Bitcoin, in quanto digitale,convertibile e quasi irrintracciabile.

Criptovalute in circolazione che hanno creato un’economia sommersa e altamente illegale. Il punto è che l’accesso avviene grazie al motore di ricerca Tor e alla disponibilita’ di proxies o di VPN per rendere anonima la propria navigazione, ma non comporta alcun rischio, almeno sul piano prettamente legale.

Naturalmente dipende da come si utilizza e cosa scegliere di cercare: rivolgendosi all’acquisto di prodotti di contrabbando, ci si espone ovviamente a sanzioni e conseguenze sul piano penale.

web

Nascosti nel web

E’ anche vero che il Dark Web, essendo il lato più profondo e nascosto di internet, ha come punto di forza l’essere difficilmente tracciabile; questo tipo di Rete, oltre per il traffico illecito, è utilizzata anche da dissidenti e attivisti che possono così accedere in modo sicuro a internet.

In questo caso controlli non mancano da parte  delle forze speciali e dai vari 007 nazionali, che monitorano e sfruttano il Dark Web per contrastare potenziali minacce a livello globale e locale. 

Oltre ai rischi sul piano legale, nel caso di incauti acquisti, il Dark Web espone anche a minacce di altra natura come l’alto rischio di hackeraggio, specie verso gli utenti meno esperti che si avventurano in territori sconosciuti.

Webcam hackerate che non garantiscono più privacy, dati sensibili rubati e materiale compromettente messo ad hoc sul proprio hardisk possono essere solo alcune delle conseguenze in cui si incorre navigando abitualmente nella parte oscura del web.

Chi sono gli utenti del darkweb? 

Non c’è una categoria specifica; chiunque abbia anche solo la curiosità di esplorare il mondo sommerso del web può farlo, compreso i ragazzini.

E sono proprio loro a rappresentare la fascia più debole e vulnerabile. Proprio loro possono cadere facilmente nella trappola e non uscirne con la consapevolezza della pericolosità del dark web.

Proprio loro hanno bisogno di protezione. E questo può avvenire soltanto con una buona informazione e formazione. 

Con il web non si scherza.

A maggior ragione in questo delicato periodo in cui le connessioni comunicative sono altamente cybernetiche, va promosso un lavoro di sensibilizzazione, in grado di stimolare giovani e meno giovani alla consapevolezza della dannosità di internet.

Se il cervello lavora con coscienza, il gioco diventa meno pericoloso. E non ci sono scuse. 

Concludo con la metafora dell’Iceberg interpretata da Sigmund Freud.

Calza a pennello!

Per spiegare la struttura della nostra mente, il noto psicoterapeuta paragonò questa ad un iceberg, nel quale la parte che emerge dall’acqua corrisponde alla mente conscia.

Ed io la paragonerei al surfaceweb, mentre la parte sommersa, più grande e celata dall’acqua, rappresenta l’inconscio- per l’appunto il dark web.

ARTICOLI SUGGERITI

Le 10 regole dell’amore

[Parole: 2745]

Le dieci regole dell’amore sono dei consigli per vivere appieno l’amore in tutte le sue forme...

2.25

Identi-Kit

[Parole: 1549]

L’autostima è il valore che ti dai. La qualità e quantità di apprezzamenti con cui, attraver...

1.35

C’era una volta Educò

[Parole: 2162]

Educò è una filosofia. E’ uno stile educativo. E’ un modo di pensare ed educare.
E’...

1.80
Francesca Barbagiovanni
Sociologa ed esperta di comunicazione no profit. Ha condiviso la maggior parte della sua vita lavorativa con il terzo settore, coordinando attività socio-educative e progettando ambiti di intervento di integrazione sociale e lavorativa di minori e adulti svantaggiati. Tra le esperienze di maggior rilievo: coordinatore di attività socio-educative ed educatore professionale nell’ambito del centro diurno socio-educativo per disabili il Pineto (art.60 l.reg.2007) nella città di Trani Formatore di comunicazione nella relazione di aiuto con utenti disabili nell’ambito del progetto di Formazione csv 2014 dal titolo ”disabili e sessualita’ …un amore impossibile? Attività di monitoraggio ed intervento, in qualità di orientatore di famiglie in difficoltà, in collaborazione con i servizi sociali del comune di Trani . Saggista del “Terzo settore e il concetto di rete: costruzione sociale di un modello condiviso”, inserito nel volume Noi pubblicamente- edito da pensa multimedia-febbraio 2013 Moderatore di focus group su famiglia e disabilità nell'ambito di progetti della regione Puglia- associazionismo familiare 2009 E per concludere studio e monitoraggio delle famiglie nell'ambito del Censimento permanente della popolazione.