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Scena unita: un’iniziativa di tutto rispetto

Fedez nella puntata di XFactor di giovedì 12 novembre ha presentato l'iniziativa "Scena unita"; e quando vengono fatte iniziative del genere il mio senso di appartenenza al genere umano aumenta.
Fedez nella puntata di XFactor di giovedì 12 novembre ha presentato l'iniziativa "Scena unita"; e quando vengono fatte iniziative del genere il mio senso di appartenenza al genere umano aumenta.

Fedez nella puntata di XFactor di giovedì 12 novembre ha presentato l’iniziativa “Scena unita”; e quando vengono fatte iniziative del genere il mio senso di appartenenza al genere umano aumenta.

Personalmente non sono un estimatore del musicista Fedez (non per lui come artista, ma per il genere musicale che non mi attira), ma l’ho sempre rispettato come persona, perchè si è spesso distinto per iniziative degne di nota.

Certo ha avuto i suoi alti e bassi, qualche passo falso lo ha fatto, ma davanti ad iniziative sociali così interessanti tutto il resto deve essere messo da parte.

fedez scena unita

Quello che ho sempre trovato interessante delle varie iniziative di Fedez e company è l’attenzione sociale che manifestano.

Questo non è scontato, anzi…

Spesso vediamo artisti che si credono esseri mistici superiori, che maltrattano le maestranze dello spettacolo e che credono che tutto gli è dovuto.

Quindi, quando vedo artisti che riconoscono il duro lavoro di chi gli permette di fare i loro spettacoli, l’unica reazione è un bell’applauso.

Scena unita – artisti e maestranze uniti

Parliamo un pò di questa iniziativa, perchè vorrei con voi ragionare sulla sua importanza.

Questa pandemia ha messo in ginocchio quasi tutti noi e il governo è spesso ricorso hai ripari con varie erogazioni di denaro per sostenere cittadini e aziende.

Abbiamo visto anche come, per parte delle nostre amministrazioni, determinate categorie lavorative sono meno tutelate rispetto ad altre.

Che il settore dello spettacolo sia tra queste categorie “sfigate” non un segreto.

Abbiamo già parlato della situazione dei lavoratori dello spettacolo, perché per noi cultura e spettacolo sono parte integrante della società.

scena unita

“Scena unita” è nata segretamente qualche settimana fa e in pochissimo tempo ha già fatto vedere il suo potenziale.

Si tratta di un fondo economico per aiutare i lavoratori del mondo dello spettacolo, che ha già raccolto più di 2 milioni di Euro.

La cosa più bella secondo me è che questi soldi sono stati messi in questo fondo da più di 70 artisti.

Ragioniamo su questa cosa…

Visto che lo Stato non riesce ad aiutare chi lavora nel mondo dello spettacolo, che è uno dei settori più colpiti dalla pandemia, sono gli artisti stessi che mettono dei soldi per aiutare chi ha permesso a loro di fare spettacoli per anni.

Che sarebbe come se i grandi chef stellati facessero un fondo per pagare camerieri e baristi…

Come se….

Visto che non ho sentito ancora nessun grande chef stellato parlare di iniziative del genere.

Siamo tutti sulla stessa barca

Il gesto fatto da Fedez e company è sicuramente qualcosa che non si vede spesso.

E’ un gesto di grande coscienza sociale; un gesto che non erano tenuti a fare, che ci fa vedere anche come spesso l’apparenza inganna.

Quante volte ai concerti applaudiamo gli artisti ma non calcoliamo chi ha permesso di costruire tutto l’ambaradan?

Per farvi capire questo senso di appartenenza voglio riportarvi le parole che Fedez ha usato durante la presentazione dell’iniziativa “scena unita” perchè a volte le migliori parole sono proprio quelle di uno dei suoi creatori.

«È un moto spontaneo di senso civico che ha una triplice valenza. È un’iniziativa di gruppo che dà un senso di coesione in questo clima divisivo. È una raccolta fondi per le maestranze che lavorano ai nostri spettacoli. Infine Scena Unita ha il fine di agevolare l’apertura di un tavolo tecnico per la mappatura dei lavoratori»

Fedez – durante la presentazione di Scena unita

Da queste parole potete comprendere come sia un iniziativa non fine a se stessa, ma con un respiro più ampio.

scena unita

Cosa che viene espressa ancora meglio in un’altra dichiarazione fatta:

«L’obiettivo di questa presentazione è reclutare il maggior numero di artisti e partner possibili. I due milioni di euro raccolti sono solo il punto di partenza»

Fedez – durante la presentazione di Scena unita

Quindi non ci troviamo davanti ad un gesto di apparenza, ma davanti ad una visione a lungo termine.

Scena unita significa collettività

La cosa più interessante è che questa iniziativa assume non solo un carattere di aiuto sociale, ma mette la prima pietra per un cambio epocale.

Siamo abituati a pensare agli artisti come esseri umani singoli.

Pensiamo alla musica solo per i suoi interpreti.

Beh da oggi forse dobbiamo iniziare a vederle in modo diverso.

Perché questo gesto fatto da Fedez e altri 70 artisti significa una cosa sola:

stiamo passando da un concetto di singolarità ad uno di collettività.

Perchè questa iniziativa ci sta dicendo che senza le maestranze non esisterebbero gli artisti che ci piacciono tanto.

Spero davvero che questo gesto possa spingere altri settori a iniziare a pensare in termini di collettività più che di singolarità.

Una cosa positiva questa pandemia sicuramente la sta facendo; ci sta ricordando che da soli non possiamo andare da nessuna parte, e solo uniti possiamo uscirne in un modo migliore di prima.

Quindi oggi faccio un applauso a Fedez e agli altri artisti che stanno partecipando a “Scena unita” sperando che questa iniziativa possa davvero aiutare tutti i lavoratori che si trovano in difficoltà.

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Michele Quadernucci
Laureato in Sviluppo economico, Cooperazione internazionale e Gestione dei conflitti presso l’Università degli Studi di Firenze, ha ampliato le sue competenze con un diploma triennale di Counseling psicosomatico ad indirizzo comunicativo, olistico, integrato. Ha proseguito le sue formazioni nel campo della formazione e del benessere ottenendo l’Internazional NLP Coaching Certification di Grinder, Bostic e Frausin e diventando formatore nell’uso delle LifeSkills. Lavora per lo sviluppo dell’intelligenza emotiva nel contesto educativo e formativo, usando la gestione dello stress e delle emozioni come base per una didattica innovativa; negli anni ha sviluppato modelli di lavoro sulle emozioni e sulla didattica legati alle LifeSkills e all’intelligenza emotiva, che permettono di ottenere risultati eccellenti, ecologici e ripetibili.