fbpx

Libertà di stampa e libertà di opinioni in Italia

Comprendere la portata del diritto alla libertà di stampa è fondamentale per esprimerci con pienezza e sicurezza nel nostro quotidiano.
Comprendere la portata del diritto alla libertà di stampa è fondamentale per esprimerci con pienezza e sicurezza nel nostro quotidiano.

Il 3 maggio è stata la Giornata mondiale della libertà di stampa.

libertà

L’Italia è al 43° posto della classifica mondiale. All’ultimo posto in Europa.
Questo è quanto risulta dall’indice della libertà di stampa, una classifica annuale di Nazioni compilata e pubblicata dall’associazione indipendente Reporter senza frontiere.

Libertà di stampa

Comprendere l’effettiva portata di questo diritto è fondamentale per esprimerci con pienezza e sicurezza nel nostro quotidiano. Ed anche per comprendere che ogni altra persona ha lo stesso diritto, anche se non ci troviamo d’accordo con la sua opinione, anche se ci infastidisce profondamente ciò che comunica.

Art. 21 Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

La nostra Costituzione riconosce la libertà di stampa senza funzionalizzarla a nessun altro principio o diritto. Siamo liberi di esprimere le nostre idee, e questa manifestazione non deve necessariamente essere orientata verso alcun fine ulteriore, come lo sviluppo della democrazia o il diritto degli altri ad essere informati.

La libertà di manifestazione del pensiero è innanzitutto una libertà di pensiero, un diritto a pensare e non essere ostacolati nella formazione delle proprie opinioni. Poi, a non essere ostacolati nella espressione, che è esigenza connaturata alla personalità dell’uomo. In ciò è compreso anche il diritto a non esprimere il proprio pensiero mantenendo quindi la riservatezza sulle proprie opinioni e intenzioni.

Libertà di opinione e informazione

Oltre a questo, comprende anche la potenziale influenza che si può esercitare sulla coscienza e sulle opinioni di altre persone. La manifestazione del pensiero include infatti il diritto alla propaganda delle proprie idee e convinzioni. Ciò implica che nessun soggetto pubblico o privato può decidere cosa, come e quando i cittadini debbano venire a conoscenza di una certa notizia, ma devono essere gli stessi cittadini a scegliere come e da che fonte informarsi, in piena libertà ed autonomia. Il cittadino dovrà discernere, quale soggetto adulto, davanti ad affermazioni e posizioni diverse, esercitando un proprio giudizio autonomo.

Declinazioni più specifiche sono il diritto di critica, di cronaca, di satira, l’accesso alle fonti, il diritto ad informare ed informarsi.

Mi soffermo su quest’ ultimo: il diritto di informarsi si configura in un quadro di pluralismo delle fonti di informazione, di obiettività e imparzialità dei dati forniti, di completezza, correttezza e continuità dell’attività informativa, di rispetto della dignità umana, dell’ordine pubblico, del buon costume e del libero sviluppo psichico e morale dei minori.

In pratica il diritto a informarsi discende non soltanto dallo stesso art. 21 ma dalla valutazione sistematica dei principi costituzionali.

Il giusto bilanciamento

Il diritto di manifestazione del pensiero, come ogni diritto, deve bilanciare la sua manifestazione con altri diritti. In questo caso debbono essere considerati in particolare il rispetto della riservatezza e reputazione individuale, del buon costume e dell’ordine pubblico, di altri interessi costituzionalmente rilevanti, della sicurezza. Il bilanciamento da compiere è tutt’altro che semplice, e un atteggiamento di grande protezione e sicurezza può essere erosivo di questo diritto così poco tangibile, misurabile.

Quanto alla libertà di stampa vera e propria, che segue il diritto di manifestazione del pensiero, vi è il divieto di sottoporre la stampa al controllo preventivo della autorità pubblica senza aver fatto una effettiva valutazione di merito sul contenuto. Non vi può essere nessuna autorizzazione o censura, per nessuna motivazione. Inoltre il sequestro di ciò che è stato stampato può avvenire solo sulla base di atto motivato della autorità giudiziaria e nei casi previsti dalla legge.

La Corte costituzionale ha ribadito che la libertà prevista dall’articolo 21 della nostra Costituzione è la “pietra angolare” e il “cardine” del sistema democratico, ma la libertà di manifestazione di pensiero, che nessuno a parole rinnega, può essere duramente contrastata. E la posizione dell’Italia nella classifica mondiale dovrebbe farci riflettere.

libertà

In questo discorso non possiamo trascurare la tradizionale tendenza al conformismo che caratterizza i rapporti sociali e politici. Il mantenimento effettivo della possibilità di un pluralismo ideologico è legato al permanere della libertà dei soggetti che fanno informazione, ma anche della nostra capacità di mettere in discussione quanto appreso.

Osserviamo i servizi di informazione che abbiamo a nostra disposizione, e notiamo se, oltre ad essere numerosi, sono anche ideologicamente differenziati nel contenuto, e se alcuni vengono screditati.

Non diamo per scontato il nostro diritto

Pensiamo a quanto sta accadendo sotto la bandiera della “disinformazione”. Perché qualcun altro deve discernere per noi? In un’ ottica di libertà, abbiamo il diritto di utilizzare la nostra testa e ragionare. Si sta parlando di pensiero ed informazione.

Valutiamo se le notizie che passano tranquillamente ci formano o ci informano, ci danno modo di pensare o ci impressionano con una verità prestabilita.

Non diamo per scontato il nostro diritto, ma anche la nostra capacità di pensare liberamente. Prima di pensare ai limiti alla stampa e all’informazione, partiamo dalla pienezza del diritto, dalla necessità che ha l’individuo, in un processo continuo di formazione e crescita, di confrontarsi e determinarsi, di apprendere. La diversità, in fondo, come sempre va vista come una grande ricchezza. Troviamo il coraggio di esprimerci, di affermare completamente quel diritto che aspetta di essere vissuto in pieno, in noi stessi.

ARTICOLI SUGGERITI

11-Di nuovo io e te

[Parole: 2491]

In questo e-book parleremo del momento in cui i figli ormai grandi se ne vanno e i due genitori s...

1.80

I quattro atteggiamenti per migliorare la vita sessuale

[Parole: 2456]

Il benessere e la salute sessuale richiedono uno stato di benessere e salute fisiche, emotive e a...

1.80

12 Regole del cervello

[Parole: 1973]

Questo e-book ti permetterà di comprendere le 12 regole basilari per far funzionare bene il tuo ...

1.35