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LEADER 3.0 – usare la leadership emotiva in azienda

Nell’azienda come la concepiamo oggi, avere nel proprio organico leader capaci di gestire efficacemente i rapporti sociali diventa fondamentale.
Nell’azienda come la concepiamo oggi, avere nel proprio organico leader capaci di gestire efficacemente i rapporti sociali diventa fondamentale.

Nell’azienda come la concepiamo oggi, avere nel proprio organico leader capaci di gestire efficacemente i rapporti sociali diventa fondamentale.

Soprattutto per quelle realtà che vogliono spiccare nel mercato costruendo un sistema di lavoro che sia contemporaneamente produttivo e costruttivo.

Sia che si tratti di leader scelti dall’azienda stessa, sia che si tratti di leader naturali, oltre le competenze di coaching e di gestione dei gruppi diventa fondamentale conoscere, comprendere e saper applicare tutte le competenze legate all’intelligenza emotiva.

Queste competenze permettono di usare quella che viene chiamata leadership emotiva.

Se vuoi diventare un leader intelligente ti insegnerò come come motivare e influenzare positivamente i tuoi collaboratori e questo ti permetterà di far emergere il talento personale di ognuno di loro; attraverso questo sarai in grado di gestire in modo funzionale il tuo team di lavoro raggiungendo stati costanti di alta performance. 

leader

Leadership emotiva

La leadership emotiva, è una modalità di gestione del team basata sull’intelligenza emotiva e sulla motivazione funzionale.

Vari studi condotti hanno evidenziato che, ormai, nel contesto aziendale, non bastano più le sole competenze tecniche e l’attitudine al comando per guidare un team di lavoro; per ottenere risultati eccellenti è necessario muoversi su due binari ben distinti:

Da un lato bisogna essere capaci di usare le migliori energie dei propri collaboratori per sviluppare le loro motivazioni profonde in relazione al lavoro che stanno svolgendo.

Dall’altra parte è necessario che un leader sia capace di gestire sé stesso, ponendosi costantemente in equilibrio tra una visone lucida dell’esperienza basata sull’autocontrollo e una visone critica basata sull’empatia.

Goleman, Il padre dell’intelligenza emotiva, definisce i grandi leader come persone capaci di incarnare le capacità proprie dell’intelligenza emotiva.

Questi leader introiettano queste competenze per sfruttarle a pieno nella relazione e guida dei propri collaboratori.

È anche vero che i leader emotivi sono, in prima persona, attivamente partecipi dei mutamenti del propri team di lavoro fornendo l’esempio necessario per innescare questi cambiamenti strutturali e relazionali.

Le caratteristiche di un leader emotivo sono : 

  • Autoconsapevolezza: è la capacità di riconoscere e comprendere a fondo le proprie emozioni, le proprie aree di forza e di miglioramento; questa capacità permette di  conoscere i valori, i bisogni e i desideri alla base dei nostri comportamenti.
  • Capacità di autoregolazione: è la capacità di gestire funzionalmente e positivamente i propri stati emotivi, senza esserne travolti; questa competenza permette di usare le proprie emozioni in maniera efficace per il raggiungimento dei propri obiettivi.
  • Motivazione: è la competenza necessaria per mobilitare le nostre, ed altrui, emozioni verso il raggiungimento di un obiettivo positivo specifico; questa competenza permette anche di indirizzare le passioni di un team verso l’introiettamento di specifici comportamenti di alta performance.  
  • Empatia: è la capacità di riconoscere e comprendere i sentimenti, emozioni e bisogni altrui; questa competenza permette di mettersi nelle scarpe dell’altro “come se”, cioè insegna ad accettare le emozioni altrui senza subirle.
  • Gestione delle relazioni: è la competenza principe della leadership emotiva; questa competenza permette di far emergere i talenti sociali di un gruppo di lavoro mettendoli a disposizione degli obiettivi prefissati. È la massima espressione delle altre dimensioni dell’intelligenza emotiva.

Da capo a leader

Allenando queste competenze, un capo diventa un leader emotivamente intelligente, perchè considera e valorizza tutti gli aspetti emotivi dentro al proprio team.

Questo permette di superare una visione utilitaristica dei propri collaboratori, trasformandola in una visone funzionale, attraverso la quale le caratteristiche del team di lavoro diventano una leva fondamentale per garantire risultati eccellenti.

Questo avviene perchè il leader emotivo è dotato di quella che viene chiamata “calamita limbica”, che non è altro che la capacità di creare risonanza  emotiva con i propri colleghi, stimolare comportamenti che suscitano emozioni positive per entrare in contatto e influenzare positivamente il cervello emotivo dei propri collaboratori.

Come hai visto, sviluppare l’intelligenza emotiva, permette di diventare un grande leader; allenandoti riuscirai a costruire rapporti di lavoro ad alta performance attraverso i quali i tuoi collaboratori percepiranno la tua attenzione, il tuo sostegno e la tua positività.

Questo ti permetterà di costruire team di lavoro dove il giudizio e il sospetto saranno sostituiti dalla fiducia e dal supporto reciproco ottenendo risultati eccellenti.

Ti lascio con una riflessione, Goleman sostiene che i grandi leader sanno scuoterci, accendono il nostro entusiasmo e animano quanto di meglio c’è in noi.

E tu stai facendo questo con il tuo team di lavoro? Se la risposta è si, continua su quella strada perchè stai camminando bene; se la risposta è no, credo che sia arrivato il momento per te di provare nuove strade attraverso le quali imparerai nuove strategie di successo.

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Michele Quadernucci
Laureato in Sviluppo economico, Cooperazione internazionale e Gestione dei conflitti presso l’Università degli Studi di Firenze, ha ampliato le sue competenze con un diploma triennale di Counseling psicosomatico ad indirizzo comunicativo, olistico, integrato. Ha proseguito le sue formazioni nel campo della formazione e del benessere ottenendo l’Internazional NLP Coaching Certification di Grinder, Bostic e Frausin e diventando formatore nell’uso delle LifeSkills. Lavora per lo sviluppo dell’intelligenza emotiva nel contesto educativo e formativo, usando la gestione dello stress e delle emozioni come base per una didattica innovativa; negli anni ha sviluppato modelli di lavoro sulle emozioni e sulla didattica legati alle LifeSkills e all’intelligenza emotiva, che permettono di ottenere risultati eccellenti, ecologici e ripetibili.