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CONFLITTI AZIENDALI – come gestirli in azienda

Nel contesto aziendale l’Intelligenza Emotiva è uno strumento fondamentale per instaurare relazioni funzionali all’interno di team di lavoro; inoltre permette di trasformare i conflitti e le criticità relazionali in momenti di apprendimento e sviluppo di comportamenti ad alta performance.
Nel contesto aziendale l’Intelligenza Emotiva è uno strumento fondamentale per instaurare relazioni funzionali all’interno di team di lavoro; inoltre permette di trasformare i conflitti e le criticità relazionali in momenti di apprendimento e sviluppo di comportamenti ad alta performance.

Come gestire efficacemente i conflitti aziendali attraverso le emozioni

Nel contesto aziendale l’Intelligenza Emotiva è uno strumento fondamentale per instaurare relazioni funzionali all’interno di team di lavoro; inoltre permette di trasformare i conflitti e le criticità relazionali in momenti di apprendimento e sviluppo di comportamenti ad alta performance.

Questo avviene perché l’intelligenza emotiva sviluppa la capacità di relazionarsi agli altri partendo da un paradigma di fiducia e non di timore; quindi difficilmente il conflitto trova una terreno fertile in cui svilupparsi.

Quando abbiamo fiducia nei nostri collaboratori ci rapporteremo con loro in modo molto proattivo e produttivo perchè li vedremo come degli alleati per il raggiungimento di un obiettivo comune.

Invece quando ci rapportiamo con persone di cui abbiamo timore, perchè non rispettano i nostri canoni lavorativi o perchè, ai nostri occhi, non sono in grado di assolvere i propri compiti saremo molto più critici e pronti ad evidenziare ogni minimo errore creando rapporti conflittuali.

Conflitti aziendali, vediamo come funzionano

Vi racconto una storia.

Di come è possibile risolvere un conflitto in azienda attraverso uno strumento comunicativo, chiamato comunicazione non-violenta, che si sviluppa dalla vostra intelligenza emotiva.

Durante una riunione di team mi sono trovato a dovermi relazionare con colleghi molto astiosi verso il responsabile.

Perchè aveva affidato a loro una parte del lavoro che faceva la persona di cui avevo preso il posto.

Non potendosi sfogare con lui, ed essendo io uno dei nuovi entrati, hanno volto le loro critiche ed emozioni verso di me.

Vivendo le critiche giustamente come un ingiustizia, ho cercato di far valere le mie ragioni andando ovviamente ad alimentare il fuoco del conflitto creando delle relazioni io contro gli altri.

Successivamente l’intelligenza emotiva, che ho allenato e sviluppato negli anni, mi ha permesso di accedere ad un concetto fondamentale.

“i miei colleghi sono miei alleati, non miei nemici” ed ho iniziato a modificare il mio modo di relazionarmi con loro, passando ad una comunicazione non-violenta.

Per far si che questo cambio di paradigma sia veramente funzionale dobbiamo conoscere e comprendere questa tecnica comunicativa.

La comunicazione non-violenta ci permette di costruire relazioni funzionali finalizzate alla risoluzione di un conflitto.

gestire i conflitti

Dimensioni del conflitto aziendale

Il conflitto aziendale è caratterizzato principalmente da due dimensioni.

Una è legata alla dimensione inter-relazionale che intercorre tra i colleghi e l’altra dimensione è legata all’escalation del conflitto in sé.

Quando parlo di dimensione inter-relazionale intendo il rapporto che si instaura in quel preciso momento tra due individui rispetto ad un punto in comune di conflitto o di evoluzione.

Questa relazione che si instaura, con ogni attore presente, determina in larga parte come il conflitto si evolverà.

Più siamo in grado di costruire relazioni, anche saltuarie, funzionali e costruttive più il pericolo di mettersi in scontro con l’altro diminuisce.

Questo perchè davanti a noi vedremo un alleato e non un nemico.

La dimensione dell’escalation del conflitto invece riguarda direttamente la conflittualità in sé per sé.

Ogni conflitto, relazionale o meno, è caratterizzato da una forza intrinseca che in breve tempo si auto-alimenta e porta sempre più velocemente alla risoluzione del conflitto; a prescindere di quale sia la soluzione migliore.

Un conflitto è di sé un costrutto che raramente porta benefici, quindi arrivare alla sua risoluzione nel minor tempo possibile diventa un dictact intrinseco.  

Conflitti ed emozioni

Le emozioni sono sempre presenti dentro di noi e guidano i nostri comportamenti, che noi lo vogliamo o meno.

Gestire i conflitti aziendali con l’intelligenza emotiva significa conoscere, comprendere e usare le emozioni nostre ed altrui per costruite relazioni WIN – WIN.

Queste relazioni vincenti sono caratterizzate da una collaborazione ad alta performance perché le persone che ne fanno parte si supportano a vicenda per il raggiungimento di un obiettivo condiviso comune. 

Lo strumento principale che abbiamo nella nostra cassetta degli attrezzi è la comunicazione non-violenta; si tratta di una comunicazione funzionale che permette di usare contemporaneamente l’empatia, il feedback e l’ascolto attivo per la trasformazione di un conflitto.

Quando usiamo questa comunicazione creiamo relazioni ad alta performance, che ci permettono di identificare rapidamente i possibili cluster dell’escalation del conflitto per disinnescarne il meccanismo o trovare una risoluzione il più possibilmente rapida e costruttiva.

Quando pratichiamo questa comunicazione ci mettiamo idealmente a fianco dei nostri colleghi, che diventano alleati potenti, e insieme a loro costruiamo azioni volte alla risoluzione della conflittualità che portano, sempre, ad un miglioramento della situazione di partenza. 

gestire i conflitti in azienda

Basi per la Comunicazione non-violenta

Fondamentale per la comunicazione non-violenta è la capacità di concentrarsi esclusivamente sui comportamenti critici escludendo i giudizi personali sulle persone che li hanno attuati; questo risulta basilare per non portare dentro il conflitto i nostri giudizi personali perchè, nella critica, noi distruggiamo le relazioni.

Mentre, nella comunicazione non-violenta, noi costruiamo possibili soluzioni partendo dalle basi che abbiamo.

Allenare e sviluppare la vostra comunicazione non-violenta vi permetterà di sviluppare la vostra intelligenza emotiva, e di conseguenza farà crescere il vostro QE.

Questo allenamento continuo vi permetterà nel tempo di poter gestire al meglio gli eventuali conflitti nei quali vi troverete a essere attori.

Sfruttate le vostre capacità di fare squadra con i vostri colleghi e trovate il modo di farli diventare vostri alleati, imparate a comunicare basandovi solo ed esclusivamente sui comportamenti e non sui giudizi alle persone.

Perchè ogni conflitto può essere disinnescato da una singola persona che prende la decisone giusta, quindi diventate voi quella persona per iniziare a lavorare in un ambiente professionale il più possibile libero da conflitti.

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Michele Quadernucci
Laureato in Sviluppo economico, Cooperazione internazionale e Gestione dei conflitti presso l’Università degli Studi di Firenze, ha ampliato le sue competenze con un diploma triennale di Counseling psicosomatico ad indirizzo comunicativo, olistico, integrato. Ha proseguito le sue formazioni nel campo della formazione e del benessere ottenendo l’Internazional NLP Coaching Certification di Grinder, Bostic e Frausin e diventando formatore nell’uso delle LifeSkills. Lavora per lo sviluppo dell’intelligenza emotiva nel contesto educativo e formativo, usando la gestione dello stress e delle emozioni come base per una didattica innovativa; negli anni ha sviluppato modelli di lavoro sulle emozioni e sulla didattica legati alle LifeSkills e all’intelligenza emotiva, che permettono di ottenere risultati eccellenti, ecologici e ripetibili.