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Dovremmo passare dalle STEM alle STEM-IE.

Sia che si tratti di lavoro che di istruzione le STEM stanno lentamente diventando dei requisiti fondamentali per avvicinarci al futuro.
Sia che si tratti di lavoro che di istruzione le STEM stanno lentamente diventando dei requisiti fondamentali per avvicinarci al futuro.

STEM è un acronimo inglese che significa letteralmente Science, Technology, Engineering and Mathematichs e serve per identificare appunto quei settori di studio che sempre di più saranno la base del futuro.

Sia che si tratti di lavoro che di istruzione le STEM stanno lentamente diventando dei requisiti fondamentali per avvicinarci al futuro.

Questo è evidentemente endemico perché nel nostro futuro la tecnologia sarà sempre più presente sia come supporto che come semplificazione della vita quotidiana.

Quindi saper insegnare attraverso metodologie funzionali fin dalle scuole dell’infanzia le scienze, la tecnologia, l’ingegneria e la matematica diventa una condizione “sine qua non”.

stem

STEM: apprendimento attraverso il gioco

Che sia funzionale insegnare le “materie” del futuro è un’affermazione ovvia quando si parla di istruzione, ma è interessante osservare il successo che le STEM stanno ottenendo tra gli studenti.

Sembra assurdo, ma forse, e dico sottovoce forse, abbiamo trovato il sacro grall dell’istruzione.

Un campo di studi che sia veramente accettato e ricercato dagli studenti.

Perché le STEM sono questo, qualcosa che piace agli studenti non solo nei contenuti ma anche nelle modalità di studio.

E si, perché il successo di questo campo di studio dovuto principalmente alle sue applicazioni pratiche.

Se a 10 anni mi avessero detto che a scuola avrei fatto lezione costruendo un robot , o avrei assemblato un computer oppure ancora che avrei imparato a programmare ci sarei andato molto più volentieri.

Fatevi un giro nel web e guardate i centinaia di video di possibili lezioni con le STEM nelle scuole, potreste rimanere piacevolmente colpiti.

Il successo educativo quindi diventa una semplice addizione :

  • Prendere dei concetti di tecnologia, ingegneria, scienze e matematica
  • usare per fare lezione dei materiali come schede di programmazione, blocchi da costruzione, laser, sensori di movimento eccetera eccetera eccetera
  • trasformare lo studio di una materia in un gioco

Avete trovato come tenere i ragazzi in classe!

Tutto bello, ma senza emozione siamo solo pezzi di carne

Io sono un fautore delle STEM, lo dico perché non voglio che il ragionamento seguente sia malamente interpretato.

Sono però anche un Counselor, un educatore e un formatore.

Quindi quando vedo che lo sviluppo delle emozioni e dei rapporti sociali non sono parte dell’equazione educativa mi si attivano le antenne.

Ricordiamoci che i ragazzi e le ragazze sono prima di tutto esseri umani.

e come tutti gli esseri umani hanno bisogno di costruire relazioni per decodificare al meglio il mondo che gli circonda.

Questo breve ragionamento vuole introdurre una pulce, dobbiamo portare il concetto di Intelligenza Emotiva al pari di quello scolastico.

Dobbiamo avviare una discussione per introdurre le STEM-IE, unico modo possibile per non trasformare i ragazzi in automi.

Ovviamente sono molto catastrofico, e non perché questa è la realtà, ma perché questo è il futuro se non cambia nulla.

Per concludere dico quindi:

Viva le STEM, ma senza Intelligenza Emotiva non siamo altro che automi di carne

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Michele Quadernucci
Laureato in Sviluppo economico, Cooperazione internazionale e Gestione dei conflitti presso l’Università degli Studi di Firenze, ha ampliato le sue competenze con un diploma triennale di Counseling psicosomatico ad indirizzo comunicativo, olistico, integrato. Ha proseguito le sue formazioni nel campo della formazione e del benessere ottenendo l’Internazional NLP Coaching Certification di Grinder, Bostic e Frausin e diventando formatore nell’uso delle LifeSkills. Lavora per lo sviluppo dell’intelligenza emotiva nel contesto educativo e formativo, usando la gestione dello stress e delle emozioni come base per una didattica innovativa; negli anni ha sviluppato modelli di lavoro sulle emozioni e sulla didattica legati alle LifeSkills e all’intelligenza emotiva, che permettono di ottenere risultati eccellenti, ecologici e ripetibili.