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Sex toys: sì o no?

Io adoro l’eterna polemica, anche in sede professionale, chi dice SI e chi dice NO. Mi fa sentire come quando i bambini litigano su che gioco fare. E questo mi fa optare per una terza via… sex toys sì se mi va.
Io adoro l’eterna polemica, anche in sede professionale, chi dice SI e chi dice NO. Mi fa sentire come quando i bambini litigano su che gioco fare. E questo mi fa optare per una terza via… sex toys sì se mi va.

Che bello poter scrivere sui sex toys! Mi sento come una bambina che può scrivere il tema sulle vacanze estive.

Io adoro l’eterna polemica, anche in sede professionale, chi dice SI e chi dice NO.

Mi fa sentire come quando i bambini litigano su che gioco fare.

E questo mi fa optare per una terza via… sex toys sì se mi va.

L’arte di giocare

I sex toys sono prima di tutto giochi e come tali li dobbiamo affrontare.

Giocare non è uno scherzo. I bambini giocano molto seriamente ed attraverso i giocattoli e i loro giochi imparano a vivere. Imparano chi sono, apprendono la gestione dei conflitti, addestrano la resilienza, il coraggio, la sconfitta e tanto altro.

Vale anche per noi e per i nostri sex toys.

Per cui decisamente si se:

  1. vogliamo esplorare il nostro corpo, il nostro piacere e le nostre fantasie.
  2. vogliamo divertirci e ricordiamoci che l’aspetto ludico è parte del gioco e pure della sessualità.
  3. vogliamo aggiungere nella relazione qualcosa di nuovo o se vogliamo aggiungere un piacere in più.
  4. vogliamo anche da soli aggiungere stimoli diversi ed esterni per intensificare il piacere autoerotico.

Ma soprattutto sex toys sì se e quando mi va. Ci sono persone che ne fanno a meno, altre che a volte li adorano a volte no e persone che li inseriscono nel loro viaggio erotico come compagni sempre presenti. In ogni caso è ok.

Non sono una terapia.

I sex toys non sono però dei medicinali o delle terapie per le relazioni in crisi o per problemi legati alla sfera sessuale personale o di relazione.

Per cui non possiamo pensarli come sostituti di un percorso personale, di coppia o di crescita relazionale.

sex toys

 I sex toys per alcune persone potranno trovare un validissimo spazio anche come supporto in tali percorsi ma non potranno mai sostituirli. Anzi. Se vi sono problemi e difficoltà potranno diventare un ulteriore elemento di frustrazione.

Saranno utili per migliorare la propria e conoscenza del partner o come strumento per migliorare la comunicazione sessuale solo se non diventeranno ulteriori alibi o maschere dietro a cui celarsi o surrogati della genitalità.

Sex toys decisamente no come sostituti dell’educazione alla sessualità.

 In realtà anche qui valgono le stesse regole appena dette.

I percorsi educativi non sono addestramenti al saper fare qualcosa, ma sono percorsi verso il saper essere sé stessi e sé stessi in rapporto al mondo intorno. 

I sex toys possono anche essere uno strumento di supporto all’esplorazione di sé e dell’altro se l’età educativa è consona e se il progetto educativo è ben strutturato, ma non potranno sostituire il percorso educativo.

Chi più ne ha più ne metta

I sex toys sono di diverso tipo. Oggi ve ne sono alcuni con della tecnologia avanzatissima che permettono di dare uno spazio sicuro a molte fantasie.

Per esempio, vi sono degli oggetti per ambo i sessi controllabili a distanza e da remoto che si possono “indossare” per creare un collegamento erotico anche durante la giornata.

Ci sono divertenti oggetti anche molto romantici come le candele da massaggio che possono creare un ambiente molto sensuale e seducente.

sex tous

Ci sono oggetti e costumi per mettere in scena i giochi di ruolo.

Spesso noi pensiamo a dildo e vibratori. Ma il mondo dei sex toys è davvero ampio. Pensate che vi sono sex toys da collezione di una bellezza estetica incredibile (e a un prezzo davvero proibitivo).

Esplorare coi propri partner un negozio che vende sex toys sia virtuale che reale può essere divertente, creare intimità ed essere occasione di confronto e comunicazione.

Ricordatevi solo questo consiglio. Nessuno di noi ha iniziato a correre prima di iniziare a camminare per cui scegliete qualcosa di semplice e facile da usare …non è la meta che vi darà il piacere, ma il percorso.

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Anna Bernardi
Dal 1996 sono Infermiera e già dai primi anni di lavoro mi sono accorta che la parte che amavo coltivare del lavoro era quella relazionale La mia curiosità mi ha spinta verso lo studio di modi differenti e integrati del prendersi cura delle persone e il mio incontro con la Dott.ssa Balconi Loredana e il Dott. Alessandro Quadernucci e la loro Accademia del NEI(Integrazione Neuroemozionale) prima, e poi con la Dott.ssa Milena Screm e il suo modello di Breathwork e counseling a mediazione corporea  mi hanno permesso di dare forma e sostanza professionale a questa mia passione. Fra i mille corsi più o meno lunghi di mindfulness, gestione del dolore, comunicazione, master per conduzione di gruppi e gestione delle coppie in counseling ho incontrato la sessuologia che ho approfondito presso una delle più vecchie scuole di sessuologia, il CIS-Centro Italiano di Sessuologia., dove ho conseguito il titolo di Consulente sessuale dando struttura e sostegno a un ambito di cui mi occupavo da anni come professionista e come persona.